Riscaldamento a Pavimento come Funziona la Guida Completa

Se qualcuno vi dovesse chiedere che cos’è ed in cosa consiste il riscaldamento a pavimento, chiamato anche a pannelli radianti noi potremo rispondere che si tratta di un sistema di tubazioni installato sotto al massetto che, una volta riscaldate, irradiano calore dal basso a tutta la casa. Detto così in parole povere. Per la verità il discorso è molto più complesso ma al momento è sufficiente per capire di cosa stiamo parlando.

Il riscaldamento a pavimento ha una lunga storia alle sue spalle che parte da molto lontano. Da scavi archeologici è stato notato come gli abitanti addirittura del neolitico usassero i sotterranei per appiccare focolari in modo da riscaldare le pietre dal pavimento del piano superiore.Queste prime forme si sono trasformate nei secoli in moderni sistemi con tubi riempiti con liquidi oppure in cavi elettrici con resistenze.

riscaldamento a pannelli radianti nel pavimento

Come funziona

Le installazioni dei giorni d’oggi avvengono proprio così. O con tubi in cui scorrerà acqua calda oppure tramite resistenze elettriche, in quest’ultimo caso però l’impianto potrà essere utilizzato solo d’inverno e non per raffreddare i locali in estate.

L’utilizzo può essere casalingo, per il pavimento del proprio appartamento o villa, oppure diretto ad altri impianti come nel riscaldamento a serpentina dei campi di calcio o come antighiacco per alcuni tratti stradali.

A noi però interessa principalmente il riscaldamento a pavimento casalingo. Comunemente viene utilizzato il sistema idronico, ovvero tubi in cui all’interno scorre acqua oppure un mix di composti tra cui il glicole propilenico. Questi tubi sono innestati a serpentina (vedere foto) in un sistema isolante composto da pannelli di polietilene espanso. Il materiale di cui sono fatti i tubiè ancora una volta polietilene (PEX, PEX-Al-PEX e PERT) oppure polibutilene (PB) o tubi di rame o di acciaio ancora utilizzati in alcune applicazioni specializzate.

riscaldamento pannelli radianti

L’acqua può essere riscaldata con vari metodi, utilizzando caldaie a gas metano, oppure attraverso pannelli elettrici fotovoltaici o solari-termici o con biomasse. Il massimo del risparmio energetico sarebbe quello dei pannelli solari termici in ci si ottiene acqua calda dal sole per un impianto ad consumo zero.

Una volta completata l’installazione dovrà essere posto sopra il massetto non più alto di 3 cm sopra al quale si fa la posa del pavimento. In alternativa, se non si vuole rompere il vecchio pavimento, si può utilizzare quello preesistente installando i tubi a secco che poi vengono coperti con pannelli pre assemblati.

Quando il sistema è pronto per andare in funzione, la caldaia viene accesa e l’acqua si porta a temperatura , tra i 30 e 40 gradi per ottenere 20 gradi in casa.

Pro e contro del risaldamento a pannelli radianti

I vantaggi del riscaldamento a pavimento sono tanti, in primis c’è il risparmio energetico. Va bene anche portare la temperatura dell’ acqua a 30 gradi per avere un appartamento riscaldato. Altro vantaggio è rappresentato dall’ omogeneità delle temperature.

I svantaggi sono rappresentati dal costo elevato di installazione e dal fatto che non tutti i pavimenti che decidiamo di installare possono andar bene per questo tipo di impianto (attenzione al parquet). Coloro che soffrono di vene varicose poi potrebbero avere qualche fastidio nel ricevere calore dal basso.

Senza massetto e senza rompere

il riscaldamento a pavimento può essere utilizzato anche senza la realizzazione di un massetto da porre sopra, in sistemi a secco. Non dobbiamo rompere il pavimento, viene steso il sistema a pannelli radianti su un sistema pre esistente e poi ricoperto da moduli in parquet. Molto bello da vedere ci fa anche risparmiare. Non dobbiamo infatti demolire nulla e fare lavori di ristrutturazione.

Montarlo su parquet

il riscaldamento a pavimento può essere montato anche sotto al parquet, purchè sia flottante e non incollato o inchiodato a terra.

QUALE LEGNO PER RISCALDAMENTO A PAVIMENTO:

alcuni sono referibili ad altri: il teak, l’iroko oppure il rovere risultano essere più stabili  rispetto al faggio o all’ olivo, perchè risentono meno della variazione di temperatura. Meglio usare un parquet pre-finito o stagionato in fabbrica.

Con caldaia a gas, pellet o legna

per scaldare l’acqua e portarla a temperatura possiamo servirci di qualsiasi tipo di caldaia, con diversi tipi di combustibile. Quella classica a gas è la più utlizzata, ma le opzioni sono tante:

  • termocamino a legna: se in casa avete già un sistema del genere sfruttatelo anche per generare l’acqua calda da utilizzare nel riscaldamento a pavimento.
  • pellet: i pellet sono dei piccoli cilindretti pressati con scarti della lavorazione del legno. Un chilo di pellet costa circa 3,5 euro e ha una potenza calorica di 5 KWh/Kg.

Con pannelli solari

la soluzione migliore, realmente ad impatto zero. Potremo avere in maniera gratuita acqua calda grazie all’ insolazione giornaliera. In inverno, utilizzando collettori heat pipe, sottovuoto, possiamo sfruttare anche giornate con poca insolazione ed arrivare a produrre acqua a temperature di 35 gradi, utile per generare 19 gradi in casa con sistema a pannelli radianti.

I collettori devono essere ovviamente esposti al sole, per 70 mq di casa abbiamo bisogno di circa 10 mq di collettori.

Per raffreddare

il riscaldamento a pavimento può essere utilizzato anche in estate per raffreddare casa E’ un paradosso ma è così. Se nelle tubazioni lasciamo scorrere acqua fredda, tutta la casa si rinfrescherà. Sotto il pavimento non rischiamo di eccessivi sbalzi di temperatura.

riscaldamento pavimento parquet

Montare le serpentine di acqua calda nel Soffitto, battiscopa o parete

i tubi dove scorre l’acqua calda possono essere montati nel soffitto, nel battiscopa o all’ interno della parete. Sono soluzioni alternative all’ installazione a pavimento. Ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi, potete leggere in maniera approfondita negli articoli che gli abbiamo dedicato:

Quanto costa

tutto dipende se state ristrutturando casa oppure no. Nel primo caso, se dovete rifare tutti gli impianti e rompere i pavimenti è chiaro che vi costerà di più, ma state costruendo qualcosa che durerà decenni. Se invece volete montare un sistema a pannelli radianti senza rompere il prezzo è minore, circa 35-50 euro a mq per il sistema completo, incluso allaccio alla caldaia pre esistente.

Cosa ne pensate

noi pensiamo che sia un vantaggio enorme installare un sistema di riscaldamento a pavimento. Il risparmio energetico è notevole, ma anche il comfort è elevato. Il calore sarà uniforme, spariscono gli anti estetici termosifoni con conseguente spazio maggiore a disposizione nelle pareti.

Dite anche voi la vostra QUI SOTTO NEI COMMENTI.