Le Valvole Elettrostatiche per i Termosifoni come Montarle e come Funzionano

Coloro che non si sono ancora convinti o non hanno la possibilità di installare un riscaldamento a pavimento e possiedono ancora un sistema che fa uso di termosifoni per risparmiare ed ottimizzare il consumo del gas possono optare per le valvole elettrostatiche, dette anche termostatiche a contabilizzazione di calore. Chi vive in un condominio o in un edificio con caldaia centralizzata ha l’obbligo di montarle entro fine giugno 2017.

Come Funzionano

Sono dei dispositivi da collegare ad ogni termosifone presente nella propria casa per ottimizzarne la funzionalità, ottenendo un ambiente uniformemente riscaldato e risparmiando sui costi del gas.

In un’abitazione ci sono ambienti con dimensioni e caratteristiche diverse: un piccolo bagno, un ripostiglio o la camera dei figli si riscaldano in genere più velocemente di una grande sala; una camera esposta a sud inondata tutto il giorno dal sole non necessita, per essere riscaldata, della stessa quantità di calore di una esposta a nord.valvola termostatica manuale

Sostituendo le valvole manuali normalmente presenti sui radiatori con valvole termostatiche è possibile riscaldare diversamente ogni ambiente evitando così di avere alcune camere eccessivamente riscaldate ed altre fredde. Ma non solo. Come vedremo successivamente sono utili per coloro che dispongono di riscaldamento centralizzato per la cosiddetta “contabilizzazione del calore”.

Le valvole termostatiche sono provviste di un rilevatore di temperatura: quando questa raggiunge il livello impostato la valvola chiude l’afflusso dell’acqua calda. Quando la temperatura si abbassa la valvola, automaticamente, riapre il radiatore. In tal modo l’acqua calda fluirà, con una temperatura più elevata, solo nei termosifoni delle zone più fredde permettendo di riscaldare tali ambienti più velocemente e con un minore utilizzo di combustibile.

Esistono diversi modelli di valvole termostatiche, classificate a seconda del tipo di sensore utilizzato che può essere a cera, a gas in condensazione oppure a liquido. Il tipo di sensore influenza solo il tempo di risposta della valvola alle variazioni della temperatura ambientale.
Sono disponibili in commercio sia valvole termostatiche analogiche che digitali, entrambe ugualmente efficienti.

Il costo di una valvola termostatica può variare dai 20 agli 40 euro (dipende dal tipo di radiatori presenti in casa) ma si ripaga con la riduzione del 20-25% circa del consumo del combustile. Possono essere comprate anche su Amazon, si trovano in offerta in questo periodo.

valvola elettrostatica lcd

Quelle più economiche, prima figura, sono molto semplici. Ci sono vari livelli 1,2,3 ecc..più si regola in alto la manopola della valvola più calore emetterà il termosifone. Quelle nuove, di ultima tecnologia (seconda foto) dispongono di display lcd per ottenere l’esatta temperatura. Si può programmare l’accensione e lo spegnimento di ogni determinato calorifero, ma soprattutto possono essere utilizzate nella contabilizzazione del calore.

Finalmente anche coloro che vivono in un condominio (per l’installazione basta la decisione favorevole della metà dei presenti in assemblea) in cui c’è il riscaldamento centralizzato possono pagare in base a quanto consumano. Ogni calorifero infatti è dotato di “contacalorie” che invia, tramite sistema senza fili, la lettura alla centrale. La ditta incaricata di raccogliere i dati provvederà a ripartire le spese in base alle letture dei contatori.
Varie Regioni hanno istituito l’obbligo di installare le valvole elettrostatiche. In Lombardia si parte dal primo agosto 2014, stesso anno anche per Lazio, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. L’obbligo di installazione per sistemi centralizzati scattava il primo gennaio 2017, la proroga decisa dal governo ha spostato a giugno 2017 il termine ultimo per il montaggio. Le sanzioni per chi non prevede all’ installazione vanno da 500 a 2500 euro per unità immobiliare (d.l. 102-2014 articolo 16).

Metodi per rendere piú efficienti i Termosifoni

Per ottenere un risparmio del gas utilizzato per riscaldare la propria abitazione, oltre a montare le valvole termostatiche è consigliabile seguire alcune accortezze quali:
– evitare di porre la biancheria da asciugare a diretto contatto con il termosifone
– evitare di coprire i radiatori con tende
– sistemare dei pannelli di materiale isolante e riflettente tra parete e termosifone
– togliere l’aria eventualmente presente nei termosifoni.

Come previsto dalla nuova legge di bilancio di fine 2016 sono disponibili detrazioni fiscali del 50% sull’ installazione fino al 31 dicembre 2017..

Il Cappotto Termico per isolare da Freddo, Caldo e Rumore

Nel discorso di risparmio energetico già iniziato con il riscaldamento a pavimento rientra sicuramente anche quello del cappotto termico. Si tratta del rivestimento delle pareti e dei tetti, sia interni che esterni, con lo scopo di isolare la casa da caldo/freddo e rumore.

Possono essere effettuati tre tipi di cappotti termici: quelli esterni in facciata, isolamento intermedio in intercapedine, oppure cappotto interno.cappotto termico

Perchè realizzare un cappotto Termico per una casa

Un cappotto ben eseguito su un edificio esistente aiuta a trattenere il calore d’inverno e il fresco d’estate, permettendo di ottenere una riduzione dei consumi anche fino al 60%. Secondo un’indagine condotta dal Politecnico di Milano, almeno il 15% degli edifici esistenti potrebbe avere convenienza dall’applicazione di un isolamento a cappotto. Si tratta sicuramente di un’ottima soluzione, ed è anche pratica: infatti, i lavori riguardano solo l’esterno dell’edificio, quindi non è necessario spostare mobili o intervenire all’interno della casa. Tuttavia, non è sempre praticabile: eventuali vincoli condominiali architettonici o ambientali ne limitano l’utilizzo.

L’isolamento a cappotto esterno viene effettuato specialmente quando sono previsti lavori di ristrutturazione dell’edificio: può essere eseguito con il sistema a lastra o con l’utilizzo di un termo intonaco, ad esempio la Biocalce. In entrambi i casi occorre procedere, dopo aver rimosso lo stato di intonaco esistente e ripulito il supporto in muratura, al fissaggio delle lastre isolanti in polistirene, gomma, sughero, lana di roccia o vetro, fibra di legno attaccate al muro tramite una colla speciale. Successivamente si applica una rete di armatura in fibra di vetro, che ha lo scopo di fare da supporto allo strato di intonaco esterno fissativo. All fine vengono stesi i prodotti di finitura o rivestimento per le pareti esterne.

Isolamento in intercapedine: a volte si può intervenire nelle intercapedini d’aria delle pareti esistenti (ad esempio, tra due strati di mattoni) riempiendole con un isolante (materiale come vermiculite, sughero, polistirene, vetro cellulare, argilla espansa) o liquido (come resina poliuretanica), verificando però lo spessore dello spazio e la resistenza alla pressione dei paramenti. Per scegliere una soluzione di questo tipo è necessario conoscere le caratteristiche della struttura o effettuare carotaggi. Ma anche valutare l’impatto di ponti termici, punti di intersezione in cui ci può essere dispersione, in corrispondenza di travi e pilastri.isolamento termico casa

Cappotto termico interno: si inizia rimuovendo le finiture preesistenti per preparare un fondo idoneo per usare il collante. Successivamente si passa all’applicazione, sulla faccia interna delle pareti perimetrali, dei pannelli composti da cartongesso e isolante (come polistirene, lana di roccia o vetro, fibra di legno). Questo sistema comporta costi di realizzazione più contenuti, ma bisogna stare attenti a evitare i rischi di condensa interna. Questa soluzione è quella più praticata per via dei vincoli architettonici presenti in molti centri abitati e per via delle resistenze di altri condomini.

Prezzi cappotto termico: dipendono dal tipo di soluzione scelta e dal materiale utilizzato per l’isolamento. Un cappotto esterno va da un minimo di 35 euro al mq più Iva e posa ad un massimo di 60 euro per un sistema a cappotto più traspirante con isolante minerale a base di vetro riciclato, fino ad arrivare a 65-75 euro/mq per una contropareteestema su orditura metallica con isolante da 10 centimetri in intercapedine e lastra in cemento fibrorinforzato avvitata.

Incentivi fiscali: fino al 31 dicembre 2015, proroga della legge di stabilità numero 190 G.U.23-12-2014,  possiamo usufruire delle detrazioni del 65% legate ad interventi sul risparmio energetico. Dal primo gennaio 2016 passeranno al 36% salvo nuove proroghe.