Detrazioni e incentivi per il Riscaldamento a Pavimento

In Italia sono previste detrazioni ed incentivi per la riqualificazione energetica su edifici già esistenti. Si tratta del 65% sul totale della spesa effettuato per un massimo di 96.000 euro. Gli “incentivi fiscali” sono stati protratti fino al 31 dicembre 2017. Nel nostro caso interessanti le detrazioni del 50% sulla realizzazione di riscaldamento a pavimento spalmabili su 10 anni (prima del 2011 si potevano distribuire su 5 anni, articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220) in caso ci sia risparmio energetico.

Se si sostituiscono semplicemente i vecchi radiatori oppure se si installa un riscaldamento a pavimento in una casa dove non c’era nessun impianto le detrazioni al 55% non possono essere richieste (vedi risoluzione 283e dell’ Agenzia delle entrate), possono sicuramente essere richieste invece le detrazioni al 36% per le ristrutturazioni. In pratica l’utente deve dimostrare un reale risparmio energetico nell’ installazione dell’ impianto, in ogni caso le detrazioni del 55% non possono essere applicate allo smantellamento e al rifacimento del pavimento (utilizzare quelle al 36% in questo caso).

Per la sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale che rispettino le caratteristiche tecniche (articolo 9 d.m 19-2-2007 come modificato dal d.m. 7-4-2008) il limite massimo di detrazione è di 30mila euro. Previste anche quelle per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda in caso decidessimo di utilizzare la combinazione riscaldamento a pavimento e solare termico. Anche in questo caso il limite massimo è di 30mila euro.

Esempio di detrazioni per un impianto di riscaldamento costato 10mila euro:  il 36% è 3600 euro. Si possono quindi portare in detrazione 360 euro l’anno per 10 anni.

Nel caso di ristrutturazione di un immobile con demolizione e costruzione le detrazioni sono possibili solo se l’edificio sarà riqualificato rispettando una fedele ricostruzione dell’ esistente. In caso contrario, anche in caso ci fossero degli ampliamenti, si tratta di intervento di nuova costruzione e, quindi, non incentivabile.
Il soggetto che richiede la detrazione dell’ imposta sul reddito può essere una persona fisica o un ente non titolare di reddito di impresa, purchè partecipi alle spese dell’ intervento.

Colui che richiede la detrazione deve avere la certificazione da parte di un tecnico abilitato che attesterà la corrispondenza dell’impianto ai requisiti tecnici richiesti per le detrazioni. Entro 90 giorni dalla fine dei lavori il richiedente deve inviare all’ Enea per via telematica copia della certificazione energetica e la scheda informativa dell’intervento. I pagamenti effettuati alla ditta che esegue i lavori devono essere effettuati tramite bonifico bancario.

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